CI VOGLIONO PORTARE VIA L’IMMAGINE DELLA MADONNA?

UN PANORAMA FANTASCIENTIFICO SI POTREBBE DELINEARE SCUOTENDO L’INTERA COMUNITA’ LOCALE. PER IL MOMENTO E’ FORSE SOLO UN PENSIERO, MA ANCHE CON I FRANCESCANI ALL’INIZIO ERA SOLO UN PENSIERO

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L’ultimo articolo pubblicato sul mio blog, quello sull’assenza di religiosi ad Artena, ha suscitato notevoli reazioni che hanno investito sia l’ambiente ecclesiale sia quello laico. Ho ricevuto molteplici telefonate e tra esse, molte sono state quelle che hanno ipotizzato uno scenario conclusivo sulla vicenda della Madonna delle Grazie di Artena, davvero sorprendente e, se fosse confermato, davvero duro da mandar giù.

Ma andiamo per ordine.

1 – QUESTIONE SCOMUNICA. La Chiesa non è intervenuta sull’argomento. Nessuno ha replicato a quanto scritto, forse perché non c’è nulla da replicare, ma il diritto canonico è chiaro: la scomunica deve essere di fatto abolita da una decisione del pontefice, e ad oggi, nessun pontefice lo ha fatto in riferimento a Montefortino prima, e ad Artena successivamente. A essere precisi, la scomunica che Paolo IV ha inflitto a Montefortino, non riguardava la Città, ma i preti di quella Città e i suoi abitanti, il che significherebbe che alla morte di essi sarebbe svanito anche l’esercizio della scomunica?

Comprendo perfettamente che l’argomento nel 2020 risulta essere obsoleto e improponibile, soprattutto in tempi in cui i veri problemi sono altri, e l’essere eventualmente scomunicati non cambierebbe di un millimetro le nostre vite, ma è doveroso sapere che allo scomunicato è fatto divieto di ricevere ogni sacramento: Battesimo, Comunione, Cresima, Eucarestia, ecc.

2 – MADONNA DELLE GRAZIE. La recente polemica tra i membri del direttivo della confraternita ha portato a uno scioglimento dello stesso direttivo (ora vi è un commissario nominato dal vescovo diocesano), che non ha consentito manifestazioni in riferimento alla nostra fede mariana. Vi dirò di più: vi sono ipotesi, che necessitano di conferme, quindi leggetele con il beneficio del dubbio, che dicono che la Sacra Immagine della Madonna delle Grazie di Artena, potrebbe essere trasferita nel museo diocesano di Velletri. La fonte che mi ha suggerito questa ipotesi è molto attendibile. La Statua sarebbe portata ad Artena solamente per la Processione e per la settimana mariana, e poi riconsegnata nella sede del museo veliterno, dove troverebbe un ambiente più consono al mantenimento di un manufatto del 1500. Quindi, Artena e Santa Maria, non sarebbero più la “Casa” della Madonna delle Grazie. Non so quanto questa ipotesi possa essere perseguibile, però vi posso assicurare che qualche pensiero in tal senso a qualcuno è venuto in mente. E se pensate alla chiusura del Convento, alla Chiusura dell’ordine delle Figlie della Carità, alla chiusura e trasferimento della Biblioteca francescana, al continuo trasferimento di sacerdoti, se pensate a questo è facile considerare che l’idea di trasferire la Santa Immagine mariana di Artena possa un giorno concretizzarsi.

3 – ASSENZE RELIGIOSE. Il tutto potrebbe attuarsi già il prossimo anno, quando i Vescovi diocesani di Anagni, Mons. Loppa, e di Velletri/Segni, Mons. Apicella, saranno posti in pensione. La stessa fonte vocifera che quel giorno forse la diocesi suburbicaria Velletri/Segni potrebbe essere smembrata e le comunità appartenenti ad essa potrebbero essere dislocate in altre diocesi.

CONCLUSIONI. La soluzione per scongiurare l’eventuale trasferimento della Sacra Immagine a Velletri, sarebbe quella di rendere la Madonna delle Grazie di Artena Patrona della Città. Ci sono comunità che hanno più di un Santo Patrono (Napoli ne ha 52!), quindi il fatto di avere come Patrona Santa Maria Maddalena non inficerebbe la decisione di avere una seconda Protettrice: la Maddalena sarebbe la Patrona perché lo è storicamente Vox populi Vox Dei; mentre la Madonna delle Grazie sarebbe Patrona per la fede che la Città ha sempre riposto in Lei, e per gli eventi miracolosi, ampiamente certificati, di cui è stata interprete nel corso di tre secoli.

Dovrà essere l’Amministrazione Pubblica a richiedere alla Santa Sede la nomina patronale, adducendo a tale richiesta ogni documentazione che comprovi la fede e la pietà che Artena ha per la “sua” Madonna delle Grazie.

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