AMALIA COLTRE’, IL CENTRO STORICO E’ PIU’ SOLO

LA DONNA, MEMORIA VIVENTE DI ARTENA, E’ MORTA GIOVEDI’ SCORSO E HA LASCIATO UN GRAN VUOTO NELLA COMUNITA’ DEL BORGO VECCHIO DI ARTENA

Amalia Coltrè nel giorno del suo ottantesimo compleanno

Abbiamo spesso parlato in questo blog, dei personaggi che hanno fatto la storia del Centro Storico di Artena. Il desiderio è quello di lasciare una testimonianza per il futuro di questo Paese, descrivendo ai nostri discendenti persone che hanno lasciato un segno all’interno della comunità.

C’entra tutta, in questo contesto, la figura di Amalia Coltrè, detta Malozza, che è stata rappresentante umile e buona di un Centro Storico che sta pian piano scomparendo.

Amalia è morta giovedì scorso dopo una malattia che l’aveva costretta in questi ultimi giorni in un letto d’ospedale.

Con lei scompare una memoria storica di Artena e del Borgo Antico. Amalia ha lavorato per decenni nell’ufficio anagrafe del Comune e quindi era la memoria vivente dell’intero comune. Per qualsiasi notizia o informazione, si ricorreva sempre ad Amalia e lei conosceva nome, cognome, via, razza, nomea, vita, morte e miracoli di tutti.

Proprio per questa sua caratteristica Amalia aveva conosciuto tutti e a tutti voleva bene. Lo dimostrava questo suo affetto, già al primo incontro quando non ti chiamava per nome ma usava il “figliozzo meo” oppura “figliozza mea” Come a dire che erano tutti figli suoi e che lei li trattava come tali, anche quelli che non conosceva e che vedeva per la prima volta.

E’ innegabile: con lei scompare un personaggio carico di artenesità, quella dote, cioè, che impasta una profonda bontà, un’umiltà santa, con la solidarietà di chi sa condividere e aprire le braccia a tutti che venivano accolti sempre con un sorriso.

Eppure la vita non è stata semplice, considerato che a un certo punto del suo cammino terreno  ha dovuto praticamente annullare se stessa per dedicarsi anima e corpo al marito rimasto infermo. Ma il sorriso ha sempre adornato il viso di Amalia, che è stata anche una donna all’avanguardia, perché è stata una delle prime donne di Artena a proclamare la parola del Signore. Questo fino ad allora era prerogativa dell’uomo. Lei è stata catechista, animatrice parrocchiale, molto attenta ai ragazzi che frequentavano Santa Croce. Aveva una grande fede che la sosteneva in ogni occasione. Nei nostri ricordi non l’abbiamo mai vista arrabbiata o sconfortata, ha sempre avuto un atteggiamento proteso alla speranza e alla provvidenza.

Era devotissima alla Madonna di Artena, a tal punto che proprio ieri, in punto di morte, Alberto Talone le ha cantato alcune strofe di Viva Maria rendendola felice.

Amalia riceverà il premio che tutte le sue virtù, di questo ne siamo certi perché chi fa del bene durante la sua esistenza saprà essere riconosciuto al di là della fede e al di là della religione. Amalia muore con le mani piene: colme di gioia, di speranza, di bontà, di solidarietà, d’amore. Oggi siamo tutti più soli.

Vittorio Aimati – Alberto Talone

Un pensiero riguardo “AMALIA COLTRE’, IL CENTRO STORICO E’ PIU’ SOLO

  1. Bellissimo racconto grazie per tutti i tui racconti

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