ADDIO NANDA CHIOCCHIO

UNA DONNA MAIUSCOLA CI HA LASCIATO. ARTENA IN LUTTO PER LA MORTE DI NANDA

Nanda tra piatti e pentole della sua cucina

Questa mattina alle sette è giunta in Paese una triste notizia, quella della morte di Nanda Coculo, o più conosciuta come Nanda Chiocchiò.

Nanda era malata da qualche tempo e anche il covid ne aveva minato la salute ulteriormente, eppure da grande combattente qual era, lei l’infezione l’aveva battuta.

Per ricordarla volevo partire proprio da questo essenziale punto cardine di Nanda: il suo desiderio di vivere la vita sempre da protagonista, eppure manifestando un’umiltà fuori dal comune, e una disponibilità che spesso metteva al servizio della comunità.

Nanda, moglie di Onesto Chiocchiò, era un’istituzione per il Paese, come è un’istituzione il suo ristorante, il famosissimo Ristorante Chiocchiò, rinomato in tutto il Lazio e in Italia, grazie soprattutto a lei che con la sua cucina casereccia e tradizionale lo ha reso celebre. Nanda non aveva stelle, né era chef, ma per la bontà di quello che ti faceva mangiare, per la certezza che quello che mangiavi era buono e genuino, proveniente tutto dalla sua produzione, avrebbe meritato dieci stelle e la laurea ad honorem di chef.

Io voglio sottolineare, però, un altro aspetto di Nanda, quello dell’impegno sociale, quello della vicinanza alla persone più bisognose, quello della fede incommensurabile verso la nostra Madonna delle Grazie. Quello di madre, soprattutto, che, nonostante un ristorante così famoso da tirare avanti, è stato un impegno assolto in maniera egregia, considerato che Adolfo e Antonio, sono uomini forgiati con lo stampo del sacrificio, del sudore, del lavoro e dell’onestà. Tra tutti, questo è il successo più grande di Nanda: avere figli che hanno dedicato la loro vita a lei, e che, come lei, sono sempre disponibile con tutti.

Nanda era empatica e lo era sempre. Lo era quando stava in cucina, tra i fornelli, e lo era quando stava in cassa. Appena entravi al ristorante la vedevi ed era lei la prima a salutarti, a chiederti come stavi, a interessarsi a te. Ti faceva sentire importante.

Non me ne vogliano Adolfo e Antonio se dico che il motore del ristorante è sempre stato lei e lo era anche ora che aveva superato gli ottanta.

Nanda è stata una donna forte, gagliarda, autorevole, una leader che ha sempre tenuto testa agli uomini della sua famiglia, ma allo stesso tempo era una donna dolce, sensibile, che esprimeva amorevolezza ed educazione, una Donna maiuscola che resterà impressa eternamente nella mente di chi l’ha conosciuta.

Nanda del Ristorante Chiocchiò

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