IL RICORDO DELLA FORTE FIGURA DI DON AMEDEO

IL 9 GENNAIO DI 23 ANNI FA, CI LASCIAVA DON AMEDO VITELLI. IL SACERDOTE PARROCO DI SANTA CROCE, UOMO STRAORDINARIO, IMPRONTA IMPRESCINDIBILE NELLA STORIA DEL PAESE

Un ritratto di Don Amedeo Vitelli

Il 9 gennaio del 1998, presso l’ospedale di Valmontone, dove era ricoverato da qualche giorno, morì Don Amedeo Vitelli. A distanza di 23 anni da quella morte, la figura del sacerdote è ancora viva nella nostra città, e chi non lo ha conosciuto ne ha sentito certamente parlare.

Don Amedeo è stato per oltre 42 anni parroco a Santa Croce dove rappresentava una carismatica figura, autorevole e fondamentale. Nel dopoguerra essere parroco di Santa Croce, significava essere parroco dell’intero Paese e lui come tale si comportava. In quegli anni e fino al suo pensionamento è stato una sorta di sindaco fantasma, colui che davvero sapeva risolvere i problemi con pragmatismo e concretezza e senza pensare ad alcun tornaconto né economico né di voti.

Don Amedeo era quello che alzava la cornetta del telefono e parlava con il tale ministro o con il tale onorevole e risolveva il problema alle persone, senza usare raccomandazioni ma con la forza delle sue parole e delle sue idee.

Dietro il suo carattere forte e spigoloso, a volte autoritario e scontroso, si nascondeva una persona amabile e disponibile, sensibile, attento alle esigenze dei più bisognosi che ha aiutato di tasca propria.

E’ stato autore di progetti fondamentali nel XX secolo artenese, sempre tesi a migliorare la vita sociale morale e civile dei suoi concittadini. Non ha mai ambìto a diventare qualcosa di più del sacerdote qual era, principalmente perché avrebbe dovuto abbandonare ogni contatto con i suoi paesani che amava sopra ogni cosa e conosceva per soprannome e razza uno per uno.

Litigava con i suoi superiori ogni qual volta veniva fatto un torto ad Artena, ed è rimasta nella storia la sua lettera a Papa Giovanni XXIII, dove si lamentava di alcune decisioni scaturite dal Concilio Vaticano.

Don Amedeo sul sagrato di Santa Croce

Le sue omelie erano pietre miliari, cariche di significato non solo religioso ma anche espressioni della vita terrena di tutti i giorni dell’uomo.

Erano formidabili le sue ironie, la satira che faceva su ogni personaggio politico locale e non e i suoi comportamenti che hanno lasciato aneddoti di vita di altissimo valore.

Quando morì ci si accorse subito che Artena aveva perduto uno dei suoi Padri, che aveva perduto una figura che si stagliava ben in alto, superiore a ogni altra che si è palesata nel XX secolo artenese.

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