OTTOCENTO STORIE DI QUANDO ERAVAMO MONTEFORTINO. ECCO IL MIO ULTIMO LIBRO

DOPO NOVECENTO, CONTINUO IL CAMMINO A RITROSO ALLA RICERCA DI STORIE ORIGINALI SCONOSCIUTE AI CONCITTADINI. DALLA VENERE VINCITRICE DEL CANOVA A GARIBARDO. DA JO SPREFUNNO A MASTRO TITTA, E ALTRI RACCONTI LEGATI ALLA NOSTRA TERRA. INTANTO VI PRESENTO LA COPERTINA. 

Copertina di OTTOCENTO DEFINITIVA_Layout 11

In anteprima vi presento la copertina (prima e ultima pagina) del mio nuovo libro. Queste storie non erano in previsione, o, almeno, non lo erano per agosto 2020. All’indomani, però, dell’interesse davvero sorprendente suscitato dall’ultimo mio lavoro NOVECENTO, mi sono accorto che le storie e i racconti legati alla tradizione, alla cultura, agli usi della popolazione di Artena, come me, hanno emozionato i lettori. L’interesse crescente per NOVECENTO, mi ha convinto a proseguire questo cammino composto da racconti e fatti della nostra Terra, e farlo a ritroso. Ecco, quindi, OTTOCENTO – STORIE DI QUANDO ERAVAMO MONTEFORTINO.

Si tratta di un mosaico di scritti, tutti inediti ad eccezione di GARIBALDI A MONTEFORTINO, che non ho pubblicato nemmeno sul mio blog.

Sono racconti curiosi, a volte sembrano leggende, eppure sono tutti veri.

Il libro inizia con la vicenda di Paolina Bonaparte Borghese, la Venere Vincitrice del Canova, (1803), che è stata signora di Montefortino, e nel palazzo baronale, restaurato da suo marito Camillo Borghese, aveva l’autentica vasca dove amava fare il bagno immersa nel latte d’asina.

Poi nel libro vi racconto un miracolo, quello del 1827, avvenuto a Terni, e che ha consentito alla Madonna delle Grazie di Artena di essere eletta Madonna Miracolosa e Coronata.

Nel libro, poi, troverete la storia della notte che Giuseppe Garibaldi (Garibardo per i montefortinesi) passò a Montefortino alla vigilia della battaglia di Velletri. Con lui, nel nostro paese, c’erano un giovanissimo Goffredo Mameli, il capo dei bersaglieri Luciano Manara, il moro Aguyar guardia del corpo e fedele amico di Garibaldi, e il prete patriota Ugo Bassi.

Di seguito alla storia di Garibardo, troverete la vicenda de JO SPREFUNNO DE SANTA CROCE. Tutto quello che accadde in quella giornata che pareva aprire le porte dell’inferno.

Curiosa è la storia, del 1857, di quando Mastro Titta, il famoso boia di Roma, venne a Montefortino per una decapitazione. Vi racconto l’arrivo del boia e quello che fece durante tutto il tempo trascorso a Montefortino. Storia tragica ma esemplare.

Troverete anche il perché, quello vero, nel 1873 Montefortino cambiò nome in Artena dei Volsci, dopo ben 886 anni.

Per ultimo, nel libro troverete fatti e misfatti ne IL PROCESSO DEL SECOLO. Luglio 1890, un Paese intero messo alla sbarra. Storia di depredazioni, grassazioni, ruberie, omicidi e redenzione.

A presto per la presentazione.

Un pensiero riguardo “OTTOCENTO STORIE DI QUANDO ERAVAMO MONTEFORTINO. ECCO IL MIO ULTIMO LIBRO

  1. Can I buy this book in the US. My family was from Artena, grandmother was Ada Massimei born in 1889 to Dominico Massimei and Maria Palumbi. I would love to learn more about the town of Artena and my family,the Massimei, Palumbi, Candela, Priori, Ciafrei and many more name’s associated with my family, Talone, Prosperity, Bucci.

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