Gli amici contagiati sono più amici di prima

CORONA_prova facebook

SE TRA I POSITIVI CI SONO AMICI, AMATELI ANCORA DI PIU’, QUESTO E’ IL MOMENTO IN CUI HANNO BISOGNO DEL NOSTRO AMORE

Ci sono persone che trattano gli amici come tali fino a quando è comodo farlo, poi si scordano. Si dimenticano del bene che questi ex amici hanno fatto quando sono stati chiamati in causa e quante volte hanno corso per risolvere al meglio situazioni di quelli che erano amici fino a ieri.

Eppure i nostri padri e le nostre madri, i nostri nonni, i bisnonni per chi li ha conosciuti, ci hanno insegnato che la solidarietà, il sostegno, il supporto, la condivisione erano i nostri punti cardinali. Non si derogava, un tempo, dai valori fondamentali dell’amicizia e del rispetto per gli altri.

Ogni volta che in questo Paese c’è stato bisogno di sostenerci e aiutarci, abbiamo sempre dimostrato di esserci.

Ora, nel momento in cui più abbiamo bisogno, sembra proprio che questi valori siano stati completamente superati.

Sapete, è questo contagio, e le leggi che ne sono scaturite, ad averci allontanato. Non è vero, infatti, che questa lontananza rafforzi il desiderio l’uno dell’altro. Assolutamente no. Al contrario ci fa rinchiudere sempre di più in noi stessi, ci fa guardare all’altro con circospezione e sospetto, ci induce a pensare che l’altro potrebbe essere quello con la malattia.

Quando andate a fare spesa vi salutate alla stessa maniera di prima? Non parlo evidentemente di baci e abbracci, ma anche del semplice ciao, che il più delle volte è detto a mezza bocca, magari con lo sguardo abbassato e impaurito.

Ma ci sta! Almeno, ci sta in questo momento.

Quello che invece è riprovevole, è la rabbia, l’odio, l’intolleranza e la prepotenza che si legge sui social. Per carità, questi sentimenti così abominevoli ci sono sempre stati, ma adesso sono notevolmente fioriti.

E’ necessario trovare il capro espiatorio che ci permette di dire: “non è colpa mia”.

Allora ce la prendiamo con il sindaco, con qualsiasi atto che lui promulga, come se il contagio fosse opera di eventuali mancanze amministrative (che non ci sono state). Ma non contenti, taluni di noi sono riusciti a rasentare l’azione criminale e criminosa contro i contagiati, rei, secondo certi pettegolezzi, di essersi posti a marchio incancellabile di lordura e peccato.

Allora tutti a prendersela con gli infettati che infettano, a fare congetture sui loro comportamenti, a fare pettegolezzi senza senso: un chiacchiericcio che meriterebbe una denuncia senza alcun perdono.

Possibile che non capiamo che questo non è il tempo delle chiacchiere vacue e inutili, e che, invece, è ora di sentirsi davvero malati con gli ammalati, dargli sostegno, supporto. Abbracciarli seppur virtualmente e fargli sentire la nostra vicinanza sempre e comunque.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close