Quel ponte “romano” che realizzò mio nonno Urderiggi

NEGLI ANNI CINQUANTA NON SI POTEVA GUADARE IL FOSSO FINI. NEL 1957 SI RISOLSE IL PROBLEMA CON L’EDIFICAZIONE DELL’OPERA

IMG_9665

Una storia che ho scoperto da qualche giorno che riguarda il territorio di Artena e la sua storia, e strettamente legata alla mia famiglia, e chiama in causa mio nonno Remigio, da tutti conosciuto come Olderigi, o, come lo chiamavano in Paese, Urderiggi.

Ho sempre saputo che mio nonno era uno dei mastri muratori più considerati di Artena e del comprensorio. Ancora oggi c’è chi, appena conosce la mia paternità, mi ricorda la sua figura e la straordinaria capacità nell’ambito della sua professione. Pensate che a dodici anni, sottolineo dodici, era già il capo di una piccola impresa edile, in un mondo e in un tempo dove il lavoro minorile era accettato e quasi legittimato.

Il fosso Fini è il canale di scolo più lungo, più alto e più pericoloso che è presente nel territorio di Artena. Parte con il suo scosceso cammino dal Colle degli Oppi, da dove si è scavato un percorso lungo tutto il tratto del colle degli Sfiataticci e per poi proseguire lambendo la Suattera, il colle San Martino, attraversando la via Ariana in località Le Morette, per raggiungere, oltre il colle di Maiorana, il fiume Sacco.

Il fosso raggruppa tutte le acque alluvionali provenienti dal colle Illirio, dal colle Ranera, dal colle Corino, dai Canalicchi e da colle Roscitto. Una superficie, insomma, vasta e molto ripida, che in tempi di pioggia “riempie” il fosso, e anche quando la stagione estiva comincia a fare il suo ingresso, il greto del canale porta sempre un rivolo d’acqua, per cui il solco è nido di vipere, di serpi, di ratti, di uccelli e ricettacolo di ogni altro animale.

Fino agli anni cinquanta vi era un unico ponte che permetteva di attraversare il fosso, ed era quello costruito dai romani al terzo chilometro dopo Artena, che noi conosciamo come Ponte del Vaso, costruito tra il II e il III secolo d.C.

KTEJ7806

Il Ponte in questione è situato nella valle della Mola (il fosso in quel punto prende il nome omonimo), a sei chilometri dall’origine del fosso, ed era, quindi, di difficile raggiungimento per tutti quei contadini o quei pastori che lavoravano nell’agro degli Oppi e nelle zone limitrofe, e che si dissetavano con l’acqua del fosso insieme al loro bestiame.

CITI6027

Quando, però, durante i temporali, nel fosso si convogliavano tutte le acque del territorio, la portata diventava impetuosa, e il livello raggiungeva altezze paurose, per cui era pericolosissimo valicarlo, e quindi non permetteva ai contadini o ai pastori di rincasare.

Gino Bucci nel suo “Il mio paese ha cambiato volto”, racconta che “molte volte è accaduto, durante i raccolti, che molti contadini sono rimasti al di là del fosso in preda alle intemperie. Non dico poi quale timore invadeva l’animo di qualche legnaiolo, o di altra persona isolata, che veniva sorpresa al di là del fosso, da qualche improvvisa tempesta: doveva attendere sotto la pioggia non solo che cessasse il temporale, ma anche che si abbassasse il livello delle acque, per poi attraversarlo, bagnandosi ugualmente fino alle ginocchia, nel guadare il letto del fosso”.

Da più di un secolo si discuteva sulla realizzazione di un ponte sul fosso Fini, che desse l’opportunità di un più facile accesso al di là del canale.

Nel 1957 il sindaco Bucci incaricò mio nonno Remigio, che lui chiamava Olderige, di verificare la possibilità di realizzare il ponte. Remigio si incamminò lungo tutto il percorso del canale. Cominciò a scendere da Costa Sepeta, verificando a ogni metro la possibilità di costruzione, ma per quanti sforzi facesse non riusciva a trovare un punto adatto. Dopo un paio di giorni di controlli, arrivò sul punto dove il canalone veniva alimentato da un affluente. In quel punto il terreno era meno scosceso, anzi il tratto appariva quasi del tutto pianeggiante. Il luogo si prestava perfettamente, anche se il solco era alto circa sette metri e largo sei.

Mio nonno conosceva il ponte del Vaso, certo non sapeva chi lo avesse costruito né quando, ma l’origine romana gli era nota. Andò a guardarlo per un’intera giornata. Cercava di osservarlo in ogni sfumatura, guardava ogni mattone posato in opera, e decise che il suo ponte, doveva essere più vicino possibile, come architettura, a quello del Vaso.

Cominciò a lavorare a maggio del 1957, e a metà estate dello stesso anno, il Ponte era stato realizzato.

IMG_E9617

HARJ7735

NLEG7815

Era davvero molto simile a quello romano del II/III secolo d.C. Quello di mio nonno era stato realizzato tutto in pietra calcarea, e voltato in mattoni di travertino rosso, con splendide spallette d’invito alle acque: un vero capolavoro!

Il Ponte fu realizzato grazie al contributo della Forestale, con il fondo delle migliorie boschive. Al Comune restò da pagare solo gli operai che avevano provveduto a sistemare le vie d’accesso e d’uscita al Ponte.

Era stato realizzato il sogno di generazioni di contadini, di mulattieri, di boattieri, ai quali fino ad allora era precluso il transito con il bestiame, con gli aratri, con le barozze; mentre oggi costituisce un semplice scavalco ai trattori e agli attrezzi agricoli, in una zona che è rimasta ancora impervia e scoscesa.

3 pensieri riguardo “Quel ponte “romano” che realizzò mio nonno Urderiggi

  1. Credo che a 200 metri dal ponte sul fosso fini cera un altro ponte. Sono visibili i resti.

    "Mi piace"

    1. Probabilmente è il Ponte dei Lombardi….

      "Mi piace"

      1. Non credo è distante dai lombardi. Vedi allegato.

        Inviato da Posta per Windows 10

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close