C’è un cuore che batte ad Artena

EMOZIONE E SENTIMENTO PER “BATTITI” VIAGGIO INTORNO AL CUORE VIAGGIO DENTRO IL CUORE. 

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Con un successo di pubblico che ha del clamoroso, si è concluso tra un’ovazione generale, lo spettacolo “Battiti, viaggio intorno al cuore, viaggio dentro al cuore”.

Da un’idea di Sandro Palone, con la direzione artistica dello stesso Palone e di Carlotta Bilato, è stato creato questo evento di musica, danza, poesia, tra realtà e sogno. Lo spettacolo ha mosso i fili più intimi dell’animo degli intervenuti, attraverso una serie di quadri poetici accompagnati da musiche e coreografie. Originale è stato il comune denominatore che ha legato l’intero spettacolo: il sogno del narratore, che si è dipanato tra Pablo Neruda e William Shakespeare, tra Fiorella Mannoia e Giorgio Gaber, tra la nuova generazione degli slammer e la poesia dialettale.

Sul palco, oltre a Carlotta Bilato e al suo corpo di ballo: Mariachiara Russo, Virginia Mastrangeli, Sara Fontana, Sofia Ariobazzone e Gloria Domenici; si sono alternati Sandro Palone, David Coculo, Irene Palone e Roberto Frate, accompagnati, tra un quadro e l’altro, da Vittorio Aimati.

Oltre alle poesie e alle composizioni note, ci sono da segnalare alcuni spunti inediti, come la poesia dialettale recitata con un trasporto suggestivo da Roberto Frate scritta da Sandro Palone, o il testo del monologo “31 gennaio” nell’interpretazione commovente di Sandro Palone, ma scritto da Vittorio Aimati, che ha, inoltre, scritto tutti i testi del sogno che sono stati il filo conduttore introduttivo dei quadri scenici. Tra questi degni di nota sono sembrati anche l’esercizio attoriale di David Coculo in una poesia difficilissima di Simone Savogin, lo slammer italiano più famoso, e il monologo di Irene Palone “Questo Amore” di Paolo Lerici.

E’ stato un esperimento che ha permesso di osservare la reazione degli artenesi al teatro impegnato, ed è stato un primo passo necessario ad aprire le porte per la costruzione di un teatro ad Artena, magari usando proprio il Palazzaccio, sede dello spettacolo di domenica, chiedendone l’uso alla diocesi, proprietaria dell’immobile, e cambiandone la destinazione urbanistica per poter realizzare un piccolo teatro che permetta, però, alla Città di vivere un nuovo modo di cultura, quella che cambia il modo di pensare delle persone e che le evolve in un ambiente mentale differente dall’attuale.

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Il successo clamoroso dell’evento fa il paio, però, con alcune assenze che sono sembrate davvero irrispettose nei confronti degli organizzatori dello spettacolo. L’evento rientrava nel novero delle manifestazioni per Artena Città Presepe, kermesse natalizia organizzata dal Comune di Artena, ma del Comune di Artena non vi era presenza. Pur comprendendo le innumerevoli manifestazioni che si volgono in Paese, sarebbe stato il caso che gli organi amministrativi avessero testimoniato sensibilità e attenzione verso l’evento allestito con tanta fatica e abnegazione, anche per la migliore riuscita dell’intera kermesse natalizia. Erano presenti, però, due consiglieri comunali dell’opposizione, e quindi il Comune era comunque rappresentato.

Lo spettacolo probabilmente sarà replicato in Primavera.

Un pensiero riguardo “C’è un cuore che batte ad Artena

  1. Un teatro ad Artena, un sogno, che bello.
    Lo sarà.

    "Mi piace"

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