Don Attilio e Padre Francesco, morti a Palermo trentotto anni fa

UNA STORIA QUASI DEL TUTTO DIMENTICATA, ANCHE TRA I MISSIONARI DEL SACRO CUORE

padre francesco

Il 4 gennaio di trentotto anni fa, Artena fu colpita da un gravissimo lutto. Morirono, alla periferia di Palermo per un incidente stradale, due padri missionari del Sacro Cuore, entrambi nativi di Artena, e il genitore di uno di loro, oltre al sacerdote che li accompagnava.

Si trattava di Don Attilio Di Cori, Padre Francesco Di Cori, tra di loro cugini, e il papà di Attilio, il settantacinquenne Onesto.

I due sacerdoti erano tornati ad Artena da Palermo, per rendere l’estremo saluto alla mamma di Attilio che era deceduta il primo dell’anno.

Dopo i funerali, il sacerdote aveva convinto il papà Onesto ad andare con lui a Palermo, anche per riposarsi dopo la tragedia che lo aveva colpito.

I tre, il 4 gennaio del 1982, arrivarono da Roma a Punta Raisi, dove li stava aspettando don Enrico Vicari, che con la sua “128” li avrebbe ricondotti nelle parrocchie dove i due sacerdoti erano di stanza.

Don Attilio, quarantotto anni, era diretto collaboratore proprio di don Enrico Vicari, superiore nella parrocchia del Bambino Gesù di via Filippo Parlatore, mentre padre Francesco, cinquantuno anni, ex parroco proprio di Santa Teresa, in quel momento era vice parroco nella chiesa di San Francesco di Sales.

donattilio

Francesco e Attilio, oltre ad essere cugini, avevano intessuto un enorme rapporto di amicizia che fin da bambini li aveva visti sempre insieme. Abitavano in pratica a porta a porta in via Crognaleto (a’ngrognalito).

Padre Francesco veniva da una famiglia contadina, onesta e laboriosa, mentre il papà di Don Attilio, Onesto, era stato operaio alla BPD di Colleferro. Insieme i due abbracciarono l’apostolato diventando missionari del Sacro Cuore.

Don Attilio fu ordinato sacerdote ad agosto 1959, e padre Francesco due anni prima, a luglio del 1957.

Le loro carriere sacerdotali si sono ben presto divise. Attilio esercitava la sua missione apostolica tra i giovani, mentre Francesco se ne andò in missione in Brasile.

Don Attilio svolse il suo parrocato a Oleggio, poi a Firenze, e, tra il 1968 e il 1969, divenne direttore dell’Istituto di S. Maria del mare a Trovajanica, Nel 1969 fu trasferito a Palermo nella chiesa di Santa Teresa, rivestendo la carica di superiore della comunità tra il 1971 e il 1977.

Padre Francesco, dopo i primi anni sacerdotali svolti a Roma, nel 1960 fu inviato in Brasile, nella diocesi di Maranhao, dove prima fu parroco e poi vicario generale. Nel 1970 fu anche lui trasferito a Palermo, riunendosi con il cugino Attilio.

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Quella mattina del 4 gennaio 1982, la “128” condotta da padre Francesco, intorno alle undici, aveva abbandonato l’autostrada di Punta Raisi e aveva imboccato la circonvallazione per Palermo.  Per motivi che non sono mai stati precisati, l’auto improvvisamente si schiantò con un autotreno che proveniva in direzione opposta.

Tutti e quattro gli occupanti dell’auto morirono sul colpo.

I funerali avvennero il giorno dell’Epifania di fronte a una folla commossa. Non tutti riuscirono a entrare nella Chiesa, a testimonianza dell’affetto che la città di Palermo nutriva per i sacerdoti.

La messa funebre fu presieduta dall’allora cardinale Pappalardo con cui concelebrò il vescovo Angelo Cella.

A trentotto anni di distanza desideravo raccontare questa storia che ad Artena è stata quasi dimenticata, anche se all’epoca segnò particolarmente la comunità. A Palermo, invece, i due sacerdoti vengono ricordati ogni anno e, come sempre, la sofferenza per la perdita dei due sacerdoti è sempre molto viva.

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4 pensieri riguardo “Don Attilio e Padre Francesco, morti a Palermo trentotto anni fa

  1. La Chiesa in cui si trovavano i missionari del Sacro cuore era quella di Via Filippo Parlatore dove domani alle 18 il Provinciale della Provincia Italiana dei missionari del Sacro Cuore celebrerà una Messa a memoria dei sacerdoti

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  2. UNA STORIA QUASI DEL TUTTO DIMENTICATA, ANCHE TRA I MISSIONARI DEL SACRO CUORE
    Credimi, io da laico, vivo e collaboro, ancora oggi, con i Missionari del Sacro Cuore sin dal 1962 e nessuno che abbia conosciuto i padri Enrico, Attilio e Francesco li ha mai dimenticati, anzi ogni volta che ci si ricorda di loro si riapre una lancinante ferita.
    Come detto da Massimo la chiesa non è quella della Kalsa ma Santa Teresa del Bambin Gesù ed alla guida non era padre Francesco ma padre Enrico.

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  3. Grazie per le vostre precisazioni.

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  4. ero un bimbo e poi un adolescente cresciuto con i padri Attilio e Francesco nella parrocchia di Santa Teresa a Palermo. Figure uniche e importanti per la vita di tutti i ragazzi cresciuti in quell’oratorio. Dario

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