Il nostro concittadino Giulio Di Cori,è l’allenatore giovane rivelazione del Lazio

GIULIO SI STA FACENDO ONORE NEL CALCIO, ALLENANDO LA CATEGORIA ALLIEVI ELITE REGIONALI A CIAMPINO. LA SUA SQUADRA AL PRIMO POSTO IN CLASSIFICA. PER LUI SI POTREBBERO APRIRE PORTE NEL CALCIO CHE CONTA DI PIU’

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Oltre a Simone Lorenzo Prosperi, c’è un altro artenese che si sta facendo conoscere nel mondo sportivo, nello specifico il calcio. Parlo di Giulio Di Cori, classe 1981, allenatore, oggi in forza nella categoria allievi regionali elite del Lazio, alla guida del Ciampino.

Di Cori, alla vigilia della pausa natalizia, è, con la sua squadra, primo in classifica nel più importante campionato giovanile che c’è in Italia.

Giulio, ex calciatore di belle speranze che, a dire il vero, non sono state tutte rispettate, anche se nella sua carriera calcistica è riuscito a togliersi molte soddisfazioni, come quella di essere il capocannoniere di un campionato giovanile nel lontano, ben presto ha iniziato la carriera da tecnico.

Agli esordi ha guidato la compagine della juniores elite regionale della Vis Artena, portandola alla salvezza in un paio di occasioni, con una squadra davvero con poche probabilità di confermare la categoria. Fu in quel frangente che si comprese che aveva le stimmate del tecnico di qualità. Allo stesso tempo, in quel periodo, era il secondo prima di Alessio Ciardi e poi di Mirko Granieri, che guidavano i rossoverdi nell’Eccellenza laziale.

Subito dopo è arrivato l’approdo alla Vigor Perconti, una squadra blasonatissima nel settore dei puri, e quindi al Ciampino, una società che ha sempre tenuto a mente i valori del calcio giovanile. Il sodalizio aeroportuale ha affidato a Di Cori subito l’under 17 – allievi regionali elite, con la quale il primo anno ha sfiorato i play off e lo scorso anno ha disputato un torneo in media con le aspettative.

E’ da questa categoria che i professionisti attingono per le rose delle loro squadre primavera o anche per la prima squadra, quindi immaginate la responsabilità dei tecnici e soprattutto la qualità, perché si ha di fronte i potenziali calciatori di prospetto nazionale.

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Giulio Di Cori ha subito impressionato, già dallo scorso anno, quando con una squadra sotto età, ha raggiunto metà classifica, ma quest’anno sta stupendo tutti con questo primato.

Ero consapevole – ha detto Giulio – della forza del gruppo, ma da qui a pensare di essere primi in classifica alla vigilia di Natale ce ne correva. Questo è un successo non mio, appartiene soprattutto ai ragazzi, ai miei collaboratori e alla società che si dimostra sempre molto vicina, sensibile e attenta. Testimoniando ogni giorno la sua oculatezza e la passione per il settore giovanile.

Il tecnico è tornato in testa alla classifica ieri, 1 dicembre, superando il test più difficile, quello con il Tor Tre Teste, ex prima in classifica, battuta al Superga di Ciampino 3-2.

Il girone è quello più difficile, quello che ha dentro il Tor Tre Teste, appunto, la Lodigiani, il Trastevere, il Savio, il Tor di Quinto, tutte le massime realtà giovanili della Capitale.

I successi del gruppo ricadono certamente anche e soprattutto sul tecnico nostro concittadino.

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Chi primeggia in un torneo così importante, ha gli occhi addosso di molte società, anche professioniste. Nel caso di Giulio è chiaro che ci sono sirene che stanno accompagnando il suo campionato, e tra esse ci sono alcune sirene inglesi. Sono voci, è chiaro, ma è innegabile che la qualità di Di Cori sia sotto l’interesse di parecchie società.

Ma io sono felice al Ciampino – ha detto – qui sto bene, voglio bene a tutti e credo che tutti lo vogliano a me. E’ chiaro che le voci mi fanno piacere e m’inorgogliscono, ma sono concentrato su questa stagione, su questi ragazzi che vengono prima di ogni altra cosa, e quindi le chiacchiere le sento ma non le elaboro”.

Quella della modestia è una dote rara nel mondo del calcio ma Giulio probabilmente ha avuto un buon maestro, uno che gli ha insegnato a stare ben piantato con i piedi per terra e di valutare con attenzione ogni cosa, dalla tattica di una partita agli eventuali litigi fra ragazzi; dall’avversario, che ha dimostrato di trattare sempre con rispetto, all’arbitro, che è parte integrante del gioco e va accolto sempre con riguardo anche quando sbaglia. La forza di Giulio è proprio questa, quella di sapere di calcio, di esserne un profondo conoscitore, di aggiornarsi in maniera continua e allo stesso tempo di restare umile.

E’ chiaro che il futuro del nostro concittadino è rimandato a fine stagione, quando si metterà seduto con la società del Ciampino per programmare il futuro, e per valutare anche quelle che oggi sono voci, ma che a giugno saranno fatti.

 

 

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