Doppio terremoto ad Artena

PER LE PRIMA VOLTA LA NOSTRA CITTA’ E’ STATA L’EPICENTRO DI UNA SCOSSA DI TERREMOTO

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(la zona dell’epicentro)

Sembra fatto apposta: dopo la dimostrazione “Io non rischio”, curata delle associazioni di protezione civile di Artena e Lariano, del 12 e 13 ottobre scorsi,  che verteva anche sui pericoli di un eventuale terremoto e su come affrontarli; è successo davvero! Domenica scorsa intorno alle una e cinque del pomeriggio, una scossa di terremoto ha avuto come epicentro Artena. Fortunatamente la scossa è stata di lievissima intensità, ma è servita ad infrangere la leggenda metropolitana che “ad Artena jo teremoto n’ce colle”. Nulla di più falso, purtroppo. Ad essere precisi e realisti, la conformazione del Centro Storico e la geomorfologia del terreno non permettono il propagarsi delle onde sismiche, ma la parte valliva del Paese rientra pienamente in una zona sismica laziale definita “2B”. Il Lazio, come l’Italia, è suddivisa in quattro zone sismiche. Nello specifico della nostra regione, le aree più sismiche sono quelle a ridosso della catena appenninica: in particolare le province di Frosinone e Rieti. Artena si trova proprio al confine con la provincia di Frosinone e quindi non bisogna mai abbassare la guardia. Ed è in questo contesto che s’inserisce la delusione per la scarsa affluenza di visitatori e pubblico durate la campa della Protezione Civile “Io non rischio”.

Domenica 20 ottobre, alle ore 13.07 e 26 secondi, l’istituto dell’osservatorio nazionale dei terremoti ha rilevato una scossa sismica con epicentro Artena, nello specifico la zona “lo Schiavo”, di magnitudo 2,2 (per fortuna), a una profondità di dieci chilometri.

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(epicentro del terremoto: Lo Schiavo)

Nonostante l’epicentro, nella nostra Città il terremoto è stato avvertito da una piccolissima parte dei residenti. La scossa è stata isolata, quindi non seguita da alcuno sciame sismico di scosse più lievi. In realtà la piccola scossa rientra nel novero delle innumerevoli scosse che si ripetono in Italia ogni giorno e che hanno un’intensità molto bassa o che avvengono a grande profondità.

La scossa – se dobbiamo dire la verità – si è ripetuta anche il 22 ottobre alle ore 13.27, con lo stesso epicentro e la stessa magnitudo.

Sono eventi, quelli che sono avvenuti domenica e oggi, che rientrano però nella quotidianità, ma sono anche un campanello d’allarme, per cui sarebbe utile dare più risalto possibile al piano Comunale di Protezione Civile (presente sul sito istituzionale).

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