Da solo in Sardegna a tifare Vis Artena

IMG_8808

E’ LA STORIA DI FABRIZIO LANNA, VICE ALLENATORE DELL’AD SPOLETO, CHE SI ERA RIPROMESSO DI ANDARE SULL’ISOLA A TIFARE I ROSSOVERDI.

Nel calcio ci sono storie che vanno raccontate e che non sono strettamente legate agli aspetti tecnici. Nella trasferta che ieri (domenica 29 settembre) La Vis Artena ha effettuato a Sassari, per la gara numero cinque del campionato di serie D girone G, si è visto in ogni televisione privata sarda, ma anche nei TG regionali dell’Isola, la presenza della nostra città anche sugli spalti. Anche questo è un veicolo pubblicitario che dà visione al nostro nome, e a maggior ragione incuriosisce di più, se a portarlo agli occhi delle persone è solo un uomo, che si carica di vessilli, striscioni, bandiere, sciarpe e se ne va in Sardegna, non al mare, ma a tifare la squadra del cuore.

Parlo dell’amico Fabrizio Lanna, che nonostante l’impegno lavorativo, ha voluto essere presente sugli spalti dello stadio di Sassari.

E’ stata una trasferta faticosissima – ci ha raccontato Fabrizio – una trasferta in cui mi sono accollato ogni spesa. Ho preso la nave, poi il treno, quindi il bus e per ultimo la navetta che mi ha portato allo stadio”.

E la stampa sarda ha apprezzato il sacrificio di Fabrizio, tanto da immortalarlo in una foto che pubblichiamo a corredo l’articolo.

“Sono andato da solo perché mi ero ripromesso di andare a vedere l’Artena in Sardegna, portare i nostri colori tra il caloroso pubblico sardo. Io ho giocato al calcio anche a discreti livelli – ha continuato Fabrizio – ma il mio cuore è sempre dell’Artena, e ai miei tempi era impensabile che un giorno la nostra Città potesse giocare in Sardegna. Mi piace pensare che oggi si è arrivati a questi livelli anche per il lavoro che è stato fatti anni addietro: negli anni ottanta e negli anni novanta, quando il campo sportivo era di terra, gli spogliatoi erano due camere scalcinate, dove la doccia te la dovevi fare a turno e dove i sacrifici di quelli che frequentavano il campo erano elefantiaci”.

Fabrizio oggi è l’allenatore in seconda dell’A.S. Spoleto  eccellenza umbra.

Per la promessa di seguire l’Artena in Sardegna, Fabrizio ha lasciato la sua squadra (che per la cronaca ha vinto 2-0 fuori casa).

“In Sardegna sugli spalti della Beigata Briganti ero solo. E ci sono voluto andare in rappresentanza del gruppo “Brigata Briganti” che è stato storicamente il primo gruppo di tifo organizzato ad Artena”.

Il gruppo è nato nel 1989, quando l’Artena giocava in terza categoria e disputava la sua partita al Campo di Macere.

“Nel corso degli anni il gruppo ha avuto 109 iscritti. Ora sono rimasto da solo. Gli altri? Chi si è sposato e si dedica giustamente alla famiglia, chi non si interessa più di calcio. E’ nella natura che la cosa cambino con il passare degli anni. Però, l’amore per lo sport, quello per la Roma, e per l’Artena, per me resta sempre lo stesso.”

Un applauso a Fabrizio per la sua abnegazione, per il sacrificio per l’impegno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close