Per fortuna che ci sei Tu

A UNA SETTIMANA DALLA PROCESSIONE E A DUE DALLE ELEZIONI

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A fermare – speriamo –questa deriva elettorale fatta di chiacchiere, polemiche, insulti, accuse, fake, ad appena una settimana dal voto, arriverà la festa dedicata alla Madonna delle Grazie.

Per un paio di giorni, probabilmente, si avrà il buon gusto di pensare ad altro, e poi, da Lunedì 20, via agli ultimi cinque giorni di campagna elettorale. Saranno le 120 ore più lunghe degli ultimi cinque anni, ma anche le più false e le più promettenti. Si faranno alleanze e se ne disfaranno, si firmeranno contratti, non solo di programma, che il vento porterà via in un batter di ciglia. Insomma, in cinque giorni si deciderà il destino dei prossimi cinque anni per l’intera comunità artenese.

Prima, però, per la 289° volta l’Immagine della Madonna delle Grazie poserà il suo sguardo sugli artenesi che l’aspetteranno e l’accompagneranno.

E’ un parallelismo non proprio adeguato quello tra le elezioni comunali e la Processione della Madonna, è volutamente una forzatura, ma lo è perché quest’anno due momenti che stanno in antitesi tra loro, l’amore e l’odio, camminano a braccetto. Amore, perché quella Statua così raffinata riesce, almeno per un giorno, a unire in un unico afflato cristiani e atei, rossi e neri, alti e bassi, onesti e delinquenti; ma anche odio, perché la campagna elettorale è per natura subdola, portatrice di cattiverie, di vendette, di ripicche, d’insano desiderio di vedere i rivali schiantarsi e uscire con le ossa rotta dall’agone elettorale. E’ il momento dove anche le persone più equilibrate diventano portatrici d’infezione, e non vedono oltre la loro cecità politica.  Ci sono persone che portano i segni della campagna elettorale nei volti, che assumono lineamenti grifagni e lanciano occhiate di profondo odio un pò a tutti, perché è anche il momento in cui non si discerne l’amico dal nemico, l’alleato dal rivale.

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E allora: Per fortuna che ci sei Tu!

Che vieni a pacificare certi cuori in tumulto, che tenti – almeno Tu – di far ragionare quelli che hanno perso il senso della misura; che – se esisti davvero come entità divina – ami indissolubilmente tutti, anche i cattivi che mai come oggi sono cattivi con i buoni.

In una Nazione in cui lo Stato delegittima in ogni momento qualsiasi attività di solidarietà sociale, è evidente che il sentimento che più di altri emerge è quello della cattiveria, e, mai come adesso, desidererei la Tua esistenza, e mai come oggi avremmo bisogno dei tuoi insegnamenti.

Non ho la fede che riesce a supportare i miei dubbi, né ho la certezza di taluni; ho chiaro, però, il modo di come hai vissuto, quello che hai predicato, come Ti sei comportata, e mi basta.

E se il Cielo non è come lo hai descritto, o non è affatto, se non sei mai diventata l’avvocata nostra, se non ci aspetti nella pienezza della tua grazia, ce ne faremo una ragione, e continueremo ad amarti per la Donna che sei stata e non per quello che saresti dovuta diventare. Viva Maria.

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