I Cittadini che “onorano” Artena

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La prossima consegna della cittadinanza onoraria di Artena, all’attore Giorgio Colangeli, mi permette di intervenire su un argomento che ai più è sconosciuto, ma che nobilita la comunità di Artena e proprio per questo va “raccontato” a tutti i cittadini.

La nostra Città conferisce ai propri cittadini due tipi di onorificenza: l’attestato di Benemerenza e la vera e propria cittadinanza onoraria. Per poter assegnare le due onorificenze è necessario avere in vigore un regolamento che ne statuisce l’assegnazione. Entrambe le onorificenze si conferiscono per il riconoscimento di particolari meriti in campo politico, scientifico, culturale, sociale ed economico, e, quindi, vengono assegnate a persone che con i loro comportamenti hanno giovato e dato lustro alla Città. In un anno possono essere consegnate non più di tre  onorificenza per ognuna specie.

L’attestato di benemerenza si assegna per l’ingegno profuso nell’interesse del bene cittadino, o per un’azione che suscita vasta eco e che dà visibilità alla Città e ai suoi cittadini. La Cittadinanza Onoraria costituisce un riconoscimento onorifico nei confronti di cittadini, anche non residente ad Artena, che si sono distinti per il loro impegno morale, civile, culturale, sportivo, religioso e che abbiano, al contempo, instaurato rapporti con la Città e i suoi abitanti, dando lustro alla stessa e favorendo la conoscenza del territorio e del suo patrimonio storico, artistico, culturale.

La proposta di attribuire, in special modo la Cittadinanza onoraria, appartiene al Sindaco o al Presidente del Consiglio Comunale, o a un quinto dei Consiglieri comunali, o ancora da una petizione firmata da almeno 600 cittadini. La proposta viene discussa in Consiglio Comunale ed è corredata dalla biografia del destinatario e dalle motivazioni che sostengono la richiesta.

Ad Artena al momento sono quattordici i cittadini onorari, di cui cinque ancora in vita, e un cittadino benemerito. Questi è Simone Lorenzo Prosperi, campione di fossa olimpica. La benemerenza gli è stata assegnata per la vittoria nella gara di Coppa del Mondo del Luglio scorso a Tucson e per il fatto che per un paio di mesi è stato il numero 2 mondiale della specialità e il primo in Italia.

I cittadini onorari in vita sono l’archeologo Lorenzo Quilici, il letterato Alberto Asor Rosa, i sacerdoti Paolo Latini e Salvatore Donadio e l’attore e scrittore Giorgio Colangeli.

Quilici ha avuto la cittadinanza onoraria per aver condotto ricerche e studi di topografia antica, di urbanistica e analisi di monumenti in Italia, con particolare attenzione alla comunità stanziata sul Piano della Civita. Gli scavi condotti ad Artena tra il 1964 e il 1967 hanno prodotto una pubblicazione “La Civita di Artena”, e sono stati da stimolo al Gruppo Archeologico della nostra Città, che molto spesso ha collaborato con lui.

Alberto Asor Rosa ha avuto la cittadinanza onoraria nel 2002 per i suoi alti meriti professionali di intellettuale, critico letterario e saggista, e per aver scritto il libro “L’Alba di un mondo nuovo”, dove ricorda i suoi anni di gioventù passati fra Roma e Artena. La nostra Città per Asor Rosa rappresenta una sorta di Paradiso terrestre, dove si riusciva a mescolarsi con “branco selvatico” dei bambini artenesi, integrandosi totalmente nel tessuto sociale e culturale del Paese.

Nel 2015 il Consiglio Comunale ha assegnato la Cittadinanza Onoraria a Don Paolo Latini, che, fino ad allora, aveva condiviso con i cittadini artenesi le preoccupazioni, le gioie, le vicissitudini che accompagnano la vita di un’intera comunità, per ben 26 anni, diventando un punto di riferimento per la popolazione, a cui ha lasciato in eredità il valore sociale che si esprime nella solidarietà e nel coinvolgimento reciproco. Due anni dopo, nel 2017, è arrivata la Cittadinanza onoraria a Padre Salvatore Donadio che per 9 anni è stato parroco del Convento e successivamente anche di Santa Croce e reggente di Santa Maria. La sua era (è) una spiritualità protagonista del quotidiano, pur nel rispetto dell’uomo e delle diverse convinzioni religiose, ponendo le persone al centro delle azioni.

Ultima, in ordine di tempo, l’assegnazione dell’onorificenza all’attore e scrittore Giorgio Colangeli. L’assegnazione è arrivata lo scorso 30 Ottobre, ma la consegna ci sarà il prossimo 15 Dicembre. La motivazione è per il prestigio conseguito dall’attore in Italia e all’Estero attraverso la sua professione e il suo prezioso contributo al Cinema, alla televisione e al teatro italiani, risultando un maestro per i giovani attori. E’ definito dai critici cinematografici e teatrali uno tra i migliori attori italiani. Ha scritto anche una memorabile conversazione su Dante Alighieri, aggiungendo un prezioso contributo allo studio del poeta fiorentino. E’ cittadino artenese da venti anni.

Tra gli scomparsi a ricevere la cittadinanza onoraria, ci sono stati i militari Vittorio Gozzer e Domenico Perugini, l’archeologo Roger Lambrechts, i religiosi Andrea M. Erba, Carlo Cadderi, Nicola Cerasa, Federico Scascitelli, Luisa Meriggi e l’ostetrica Ines Amici.

Vittorio Gozzer è stato il primo militare a giungere ad Artena dopo la liberazione dai nazifascisti, l’onorificenza è stata assegnata nel 1991. Domenico Perugini è stato comandante della locale stazione dei Carabinieri per oltre trenta anni, stabilendo, inoltre, la sua residenza in Artena, considerata la seconda Patria, dopo la Città natia. Roger Lambrechts è stato l’archeologo che, con Quilici, è quello che ha conosciuto la storia antica della Città più di ogni altro, grazie ai suoi scavi che sono proseguiti ininterrottamente dai primi anni settanta all’inizio dei novanta. Andrea M. Erba è stato Vescovo della Diocesi per oltre quindici anni. Padre Carlo Cadderi è stato autore del libro “Ex Cinere resurgo”, la storia di Artena, che per lungo tempo è stata la pubblicazione simbolo della letteratura locale. Padre Nicola Cerasa è stato colui che si è impegnato all’accoglienza dei profughi di guerra nel convento di Artena. Fra Federico è stato esempio di assoluta dedizione al prossimo. Suor Luisa è stata un fondamento imprescindibile della Casa di Artena delle Figlie della Carità. Ad Ines Amici la Cittadinanza onoraria è arrivata nel 2005 per la sua opera di ostetrica comunale ad Artena fina dal 1949.

Come avete potuti leggere si tratta di personaggi di assoluto spessore che hanno onorato ognuno il campo di competenza, anzi ne sono stati veri e propri attori protagonisti. E’ chiaro che di volta in volta le scelte dell’amministrazione comunale hanno più o meno trovato d’accordo la Cittadinanza, ma ogni volta che si operano delle scelte c’è chi non si sente rappresentato; sarebbe necessario spogliarsi del sentimento personale e guardare ai fatti che sono gli unici elementi che ci permettono di giudicare con obiettività.

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