L’Albero di Natale più grande d’Italia

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Da quasi venti anni la montagna di Artena nel periodo natalizio, s’addobba a festa come si conviene per Natale. Lo fa grazie alla realizzazione del grande Albero di Natale che campeggia da cinque lustri tra l’8 Dicembre e il 6 Gennaio.

La montagna di Artena – il Colle Patrarquara – è un’asperità che si allunga in verticale per circa 700 metri, ed è la propaggine settentrionale che da il via alla catena montuosa dei Lepini. La Città di Artena è stata edificata a cascata sull’estremo nord della parete, e un tempo la montagna era praticamente unica, divisa solamente da un fosso alluvionale, il cosiddetto Fosse Mentone, che convogliava l’acqua da Piano della Civita e la portava fino all’attuale piazza Unione, dove il fosso si divideva in due tronconi, il primo si dirigeva verso la via Latina, e l’altro verso l’attuale via Calcarelli.

Nel 1880 la montagna di Artena venne fatta oggetto di una cava di calcare, proseguendo una tradizione di cottura della calce, le Calecare, che la storia colloca già alla fine del XVI secolo.

La cava, nelle intenzioni dei realizzatori, doveva portare benessere in Città, e così accadde, almeno per i primi tempi, anche se la presenza della cava comportò il pagamento di un tributo di vite umane e scatenò la repressione più feroce che lo Stato italiano perseguì contro una comunità negli ultimi trenta anni del XIX secolo.

Intorno al 1970 la cava venne chiusa, ma la montagna era stata notevolmente deturpata, soprattutto nel lato a fianco al Centro Storico. Ancora oggi, a distanza di quasi mezzo secolo dalla chiusura, sono visibili e profonde le ferite del luogo.

Sono state probabilmente proprio queste ferite, inferte dai colpi delle mine che sono scoppiate per quasi un secolo al fianco della Città, e ogni volta che questo accadeva il Paese veniva scosso da un tremito violento e al tempo terrificante, che intorno alla metà degli anni novanta l’Associazione una Stella per Artena, fondata nel 1994, decise di porre in essere un grande Albero di Natale sul costone della montagna, lo stesso costone deturpato dalle esplosioni,.

L’Associazione Un stella per Artena, è nata grazie a poco più di dieci cittadini che si sono messi insieme soprattutto per riqualificare le zone abbandonate di Artena, anche quelle più difficili ed impervie, come può essere una montagna erosa dalla cava.

Come prima iniziativa, nel 1994, l’associazione pose in opera una grande stella luminosa che sovrastava la Piazza della Vittoria. L’anno successivo la Stella per Artena decise di realizzare l’istallazione sul cocuzzolo che oggi noi conosciamo come La Rocchetta. Fu proprio in quei giorni, quando con la Jeep alcuni dei componenti dell’associazione risalivano la via del Santuario, che a qualcuno di loro venne in mente l’idea di realizzare un Albero di Natale che scendesse dal costone della montagna. Ed infatti, nel 1996, fin da Settembre, questi giovani ragazzi della Stella per Artena, cominciarono a salire sulla montagna per agganciare la struttura dell’Albero.

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Come veri arrampicatori, rocciatori, speleologi, attraverso corde e cavi, alcuni di questi ragazzi, a rischio della vita, sono rimasti appesi alla montagna per ore e ore nei giorni che vanno da settembre a fine Novembre. Hanno dovuto compiere corsi di arrampicata e hanno dovuto vincere ogni paura. Ma la loro costanza e la loro capacità ha permesso di avere uno degli Alberi più grandi d’Italia, certamente il più grande tra quelli appesi a una parete rocciosa.

La struttura è alta ben 100 metri e larga 60, con ben 6800 lampadine. Di notte è visibile in tutta la vallata del Sacco fino ai Monti Prenestini di fronte. L’Albero è diventato ormai una vera e propria attrazione, soprattutto ora che è accompagnato da molteplici iniziative natalizie. Il rito dell’accensione si effettuerà anche quest’anno a partire dal prossimo 8 Dicembre. E’ intervenuto economicamente il Comune per risistemare la struttura, ma ci è sembrato doveroso restituire il merito agli ideatori originari, che sono quelli che, non più ragazzi, ancora oggi salgono sulla Montagna e appendono l’Albero di Natale più grande d’Italia. Grazie!

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