100% danza. E’ arte altro che saggio!

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Il saggio di fine anno accademico della Scuola 100% danza di Carlotta Bilato, è davvero riduttivo definirlo “saggio”! E’ stato uno spettacolo vero e proprio, Un momento di arte e di cultura, che ha reso tutti gli spettatori che hanno assistito all’evento più ricchi. E si tratta della ricchezza più nobile, quella del cuore e dell’anima. Due ore e mezza che sono volate sulle ali dell’entusiasmo dei partecipanti: oltre 120 fra bambine e bambini, ragazze e ragazzi, che si sono succeduti sul palco rendendolo vivo, colorato, armonico. La suggestione inizia già dalla location. La Bilato da tre anni sceglie i palcoscenici dei teatri: nel 2016 era stato il Gran Teatro, lo scorso anno il Vittoria a Testaccio e quest’anno il Tognazzi, proseguendo, quindi, una tradizione saggistica che dal 2010 ha disegnato un modo differente di vedere la fine dell’anno accademico. In principio c’era stato un memorabile Notre Dame de Paris; poi un entusiasmante Sette spose per sette Fratelli, quindi  il gigantesco Pinocchio e l’ilare Sister act. Ma anche gli ultimi quattro eventi sono stati da far tremare i polsi, fino all’ultimo di Lunedì scorso.

C’è stata un’emozione diffusa tra platea e galleria che è stato l’elemento comune ad ogni esibizione e ad ogni tranche dello spettacolo. L’intera serata è stata suddivisa in cinque parti ben distinte, abbracciando stili musicali e performance artistiche diverse le une dalle altre. Mettendo in mostra qualità tersicoree non comuni di tutti gli allievi che hanno calcato il palcoscenico. La testimonianza della bravura e della qualità si è subito palesata con le cinque coreografie che hanno aperto l’evento. Tre di queste – quelle coreografate dalla Bilato – sono nella finale nazionale di Chianciano che si terrà il prossimo 7 Luglio. Poi lo spettacolo è proseguito  con una serie di danze e balli accompagnati dai temi musicali dei capolavori Disney, in una serie di coreografie create per l’occasione da Carlotta Bilato e Letizia Monastra, dedicate ai corsi di danza classica e moderna.

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Le atmosfere sono cambiate nel successivo quadro, con le coreografie di Jorge Antonini, Ivan Scopino e Carlotta Bilato, che ci hanno catapultato nel mondo del ritmo orientale, aperte da una frase di Bruce Lee. A ballare sono stati i ballerini dei corsi Hip Hop e Break Dance. Il primo tempo dello spettacolo si è chiuso  con una coreografia di Carlotta Bilato, con la danza dei corsi di base, intermedio e avanzato di danza moderna e Hip Hop, ricordando una danza celebre la Habanera,  una danza di origine cubane si è diffusa nei secoli soprattutto in Spagna, molto simile al tango.

Il secondo tempo è stato invece dedicato alle musiche e ai suoni del gruppo che ha cambiato la storia della musica mondiale. E’ stato un ulteriore spettacolo che aveva per titolo The Beatles Love, con la regia e le coreografie di Carlotta Bilato e le danze dei corsi intermedio – avanzato e avviamento professionale. Quarantacinque minuti senza interruzione di suoni famosi in tutto il Mondo, di impressioni, di balli, di adrenalina, di entusiasmo.

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Il sipario si è chiuso con gli scroscianti applausi indirizzati a tutti i protagonisti e con le parole della Bilato, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno permesso la riuscita dell’evento. “Ringrazio tutti gli insegnanti – ha detto la coreografa e direttrice delle scuola 100% danza – e tutti i miei allievi protagonisti di questo mio sogno, che ogni giorno nelle sale della scuola, con il loro sudore dimostrano di voler essere all’altezza, realizzando grandi risultati e cercando di coordinare le molteplici ore di lezione con lo studio della scuola che è complesso, pressante e indispensabile. Lasciatemi ringraziare i genitori che supportano i loro ragazzi e lo fanno fidandosi di 100% danza. Per ultimo ringrazio chi supporta e sopporta la sottoscritta e cioè mio marito Samuele che è sempre al mio fianco in ogni occasione. Grazie”.

A margine ci preme sottolineare l’alta qualità e la maestria dello spettacolo a cui abbiamo assistito che, vi assicuro, meriterebbe una visibilità di gran lunga maggiore e una risonanza oserei dire nazionale.

Vittorio Aimati

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