La poesia di Zidane

zidaneQuando un calciatore lascia la tua squadra del cuore, e lo fa magari dopo dieci anni di onorata militanza, quindi lo fa da leader carismatico, da dominatore dei cuori dei tifosi, c’è sempre qualcuno che si ritiene orfano e mugugna a ripensare a quel calciatore così importante per la squadra. Ho sempre pensato che il team viene prima di qualsiasi atleta e per questo mi sono sentito orfano davvero pochissime volte, ed è durato le spazio di un’Estate. Solo una volta la rimpiango ancora.

La prima volta che sono stato abbandonato dal un mio idolo è stato nel 1975, avevo quattordici anni, e dopo otto anni Pietro Anastasi decise che non era più tempo di restare alla Juventus. Anastasi è stato il mio primo modello. Quel saettante modo di giocare a calcio mi è rimasto nel cuore, e ancora oggi, quando rivedo qualche immagine in bianco e nero di “Pietruzzo” mi emoziono.

1797254810

Dopo Anastasi, fu Roberto Bettega a farmi perdere la ragione con le sue giocate sopraffine, con quei colpi di testa precisi e fulminanti. Credo che Bettega sia stato, per certi versi, il calciatore italiano più completo del dopoguerra: sapeva far gol, sapeva difendere, sapeva usare la tattica quando ancora nessuno ne parlava, ed incarnava la Juventus, lo spirito della squadra e lo stile un poco presuntuoso, un poco arrogante e supponente dei bianconeri.

BettegaRimages

Dopo Bettega, a lasciarmi con il cuore infranto fu Michel Platini. Era il più grande talento che avessi visto fino ad allora giocare al calcio. Platini era furbo, scanzonato, enormemente presuntuoso, ma se lo poteva permettere, la sua presunzione era sorretta da una classe infinita.

zidanejuventus

Ma l’idolo per cui il mio cuore ha pulsato più di altri è venuto dopo, dieci anni da Platini e pure lui veniva dalla Francia. Si chiama Zinedine Zidane, e quello che faceva in campo era davvero pura poesia calcistica. Di lui sono ancora innamorato, e ancora rimpiango quell’state che sancì il passaggio al Real Madrid. Zidane era malinconico e anche triste, ma nella sua malinconia e nella sua tristezza, era incommensurabile. Per me è sempre stato un uomo solo, lontano dai clamori, un’eremita del calcio, che quando aveva il pallone tra i piedi si trasformava e trasformava quelli che lo circondavano. Le giocate di Zidane, tutte, anche quelle più semplici, facevano sobbalzare il pubblico. A San Siro, una domenica sera, la Juve venne presa letteralmente per mano da questo francese, e all’ennesima pazzesca giocata di Zidane, gli ottantamila presenti allo Stadio emisero contemporaneamente un “oh” di sorpresa. Ma non c’era nulla da stupirsi, Zidane era il calcio così come deve essere concepito: classe ma anche divertimento, tecnica ma anche astuzia, capacita coordinative elevate alla millesima potenza, talento puro e follia, di cui Zidane si nutriva di volta in volta. E’ stato l’unico a terminare la sua carriera passando a fianco alla Coppa del Mondo senza guardarla, dopo aver dato una testata ad un avversario nella finale del Mondiale.

Ho sempre diviso in grandi calciatori in quelli che ti “scaldano il sangue” e in quelli che non ti fanno provare alcuna empatia. Zidane, Platini, Anastasi, Bettega mi hanno sempre emozionato. Non lo ha fatto Roberto Baggio, pur riconoscendone la grandezza e l’immenso talento, Il sangue me lo ha scaldato Toto Schillaci e pure Pierluigi Casiraghi, ma meno Vialli e Ravanelli. E anche tra i comprimari, se così si possono chiamare calciatori che hanno giocato per la Juventus, vi erano quelli che più di altri sapevano darmi delle scosse tremende. Giampietro Marchetti, ad esempio, un terzino sinistro che ebbe poca fortuna in nazionale, dove gioco appena cinque gare, ma che aveva una fortissima personalità che metteva sempre a disposizione della squadra.

Gianpietro_Marchetti_-_1971_-_Juventus_FCalessandro-del-piero-juventus_1so8rbatte6v91b5b9crnak5zh

Alla fine è arrivato Del Piero e nella mia classifica di amore sconfinato non ha raggiunto mai Zidane, anche se è secondo solo a lui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close